Storia del marchio

Il sigillo del Politecnico di Torino, nato nel 1952, è stato oggetto nel corso degli anni di un restyling grafico che ha preservato le componenti essenziali che lo costituiscono, mantenendo gli elementi simbolici che hanno un chiaro significato e ben si addicono alla storia e alle tradizioni dell'Ateneo.

  Sigillo del Politecnico di Torino e sua riproduzione a colori (1952)

  • Politecnico di Torino: titolo dell'Istituzione sottolineato dalla corona di perle.
  • 1859: anno di fondazione della Scuola di Applicazione degli Ingegneri.
  • 1906: anno di fondazione del Politecnico, mediante fusione della Scuola di Applicazione degli Ingegneri e del Museo Industriale.
  • Il Castello del Valentino: fin dalle origini la Scuola di Applicazione degli Ingegneri ebbe sede al Castello del Valentino.
  • La testa di Minerva galeata: già assunta a simbolo nel calco delle otto medaglie d'oro che, in varie epoche, dalla fondazione del Politecnico, furono offerte dal Politecnico ai suoi più valenti professori e a coloro che più si adoperarono a vantaggio della nostra Scuola.
  • Lo stemma della Città di Torino: affiancato dai simboli dell'Architettura e delle Scienze.
  • Il simbolo dell'Architettura: è tratto da uno dei fregi dominanti negli stucchi delle sale del Castello.
  • Il simbolo delle Scienze: rappresentato dalla fiaccola accesa con le saette, ricorda le forze della natura che le scienze tecniche aggiogano.
  • Il ramo d'alloro baccato e il ramo di quercia: separano la testa di Minerva dal simbolo sottostante, presenti anche nel sigillo ufficiale della Repubblica d'Italia, stanno inoltre a ricordare il ruolo universitario e scientifico del Politecnico che, al termine del corso degli studi, conferisce la laurea ai suoi allievi.
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