Categoria: Seminari e Convegni
Stato: Archiviata
17 febbraio 2016 - ore 10:30

Utilizzare anziché costruire. Architetture territoriali nell’epoca della sostenibilità

Sala dello Zodiaco, Castello del Valentino - Viale Mattioli 39, Torino

Prende avvio il Corso di Eccellenza Utilizzare anziché costruire. Architetture territoriali nell’epoca della sostenibilità a cura del Dottorato in Architettura, Storia e Progetto (DASP).

Sintesi dei contenuti e del programma del Corso
Studiosi italiani e stranieri saranno chiamati a dare il loro contributo sul paradigma del riutilizzo applicato al disegno dei territori della contemporaneità. Il tema che si intende affrontare, attraverso il contributo di esperti altamente qualificati, riguarda la risignificazione di quelle architetture dismesse che possono assumere un ruolo identitario e strutturante per un abitare sempre più fondato su reti territoriali, sulle costanti geografiche e sul superamento della città compatta.
Il corso si svolgerà utilizzando anche la cornice di una Summer School che affronterà i temi progettuali sollevati dai contributi forniti, applicandoli agli insediamenti lungo il Po torinese nel tratto delle confluenze nord-ovest.
Ai dottorandi coinvolti sarà proposto un percorso scientifico che sarà avviato con l’elaborazione guidata di rappresentazioni orientate al progetto alla scala territoriale, proseguirà con l’eventuale partecipazione alla Summer School in qualità di tutors con l’obiettivo di sperimentare l’efficacia delle rappresentazioni prodotte, e terminerà con la scrittura di un paper che svilupperà i contributi forniti dal corso.
Le lezioni hanno una durata complessiva di 4 ore: 2 di lezione + 2 ore di discussione e domande istruite da parte dei dottorandi. Ogni lezione sarà introdotta da un discussant appartenente al Collegio del DASP che guiderà anche la discussione successiva. Le lezioni forniranno un quadro problematico e scientifico che va dagli approcci più teorici e disciplinarmente esterni all’ambito del progetto di architettura, fino ai contributi più operativi e incentrati su specifici casi progettuali.


Calendario del Corso

Lezione 01 – 19 o 20 luglio 2016
Marco Navarra, Repairing cities
La lezione, orientata alla teoria del progetto di architettura, svilupperà come tema principale l’idea di riparazione come strategia di sopravvivenza per gli insediamenti contemporanei diffusi nel territorio. Tale strategia verrà presentata mediante la propria ricerca progettuale applicata anche al riutilizzo di infrastrutture per la mobilità dolce.

Lezione 02 – 21 luglio 2016
Roberto Masiero, Da ‘smart city’ a ‘smart land’
La lezione illustrerà una metodologia operativa elaborata attraverso un manifesto programmatico che promuove una nuova politica di sviluppo basata sulla qualità della vita non solo nelle città ma anche nei territori diffusi. Il relatore chiarirà le relazioni tra il concetto di ‘smart city’, intesa come città che agisce attivamente per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini, e ‘smart land’, ovvero le vie per la costruzione di un territorio sostenibile, intelligente e inclusivo.

Lezione 03 – 23 luglio 2016
Michelangelo Sabatino, Tra ruralità e industrializzazione
La lezione, orientata alla presentazione di una lettura critica dell’architettura italiana prodotta tra gli anni Dieci e gli anni Settanta, dimostrerà come il paradigma della ruralità innervi con profondità e con spinte opposte la cultura architettonica di un paese avviato verso la modernizzazione aprendo spunti di analisi in vista della riconversione di strutture oggi fatiscenti.

Lezione 04 – 26 o 28 luglio 2016
Nicola Emery, Utilizzare anziché costruire
La lezione fornirà un quadro teorico generale utile anche all’inquadramento critico delle successive lezioni e relativo al paradigma del riutilizzo che sarà affrontato nelle sue declinazioni etiche e politiche e nella sua applicazione al progetto architettonico e territoriale contemporaneo.

Lezione 05 – 30 luglio 2016
Guillermo Vazquez-Consuegra
La lezione chiuderà il ciclo di conferenze attraverso l’illustrazione dell’attitudine progettuale e professionale dimostrata da uno dei più grandi protagonisti dell’architettura contemporanea: l’integrazione di nuove architetture nel paesaggio, l’uso dei materiali, la lettura del costruito capace di guidare l’inserimento di nuove funzioni e la reinterpretazione in chiave contemporanea di determinati stilemi modernisti sono i temi elaborati dal maestro spagnolo in oltre quarant’anni di carriera.