Categoria: Seminari e Convegni
Stato: Archiviata
17 maggio 2019 ore 9.00

L’arte di pensare la guerra

Stanza della Caccia - Castello del Valentino - viale Mattioli 39, Torino

Il disegno delle città europee ancora oggi è fortemente suggestionato dalle mura costruite tra l’età medievale e l’età moderna. Le città hanno dovuto “adattarsi” alle esigenze della guerra e, spesso, le decisioni assunte per motivi militari sono ancora visibili all’interno delle stratificazioni e delle complessità della città contemporanea. A partire dal XV secolo, negli stessi anni in cui le fortificazioni diventano basilari nella strategia della difesa dello Stato, e sono causa diretta della “rivoluzione” nella struttura urbana di origine medievale, le più importanti città italiane si dotano di piante con finalità militare, civica, urbanistica e fiscale. I lavori di progetto e potenziamento delle fortificazioni sono alla base di progressi tecnici, teorici e professionali: mano a mano che i progettisti viaggiano da una città all'altra si innesca una circolazione di nuove idee e una condivisione di nuove conoscenze. I possessori di questa pluralità di conoscenze sono gli ingegneri militari, impegnati in indagini, valutazioni, misurazioni e pianificazione. La forma della città costruita tra il XV e il XVII secolo è un prodotto della loro visione e del loro lavoro. La città è studiata, spesso spiata, analizzata, misurata, disegnata. E’ descritta attraverso relazioni scritte e disegni. Gli ingegneri militari sono i "fotografi" delle debolezze della città. Progettano il potenziamento e l’ammodernamento di strutture preesistenti e costruiscono strutture completamente nuove. La città preesistente è reimmaginata e rimodellata secondo le necessità della guerra.