Categoria: Seminari e Convegni
Stato: Corrente
20 gennaio 2020 - ore 17.30

Musica e Filosofia: passare il segno. Avventure nella notazione musicale

Politecnico di Torino, Aula 7

Il segno musicale, inteso sia come notazione che come stile compositivo impresso dagli autori al loro pensiero nella forma di una partitura, comporta per il musicista che esegue il pezzo problemi di interpretazione. Il suono scritto nasce per l’Occidente nell’antica Grecia e collega Musica e Matematica; per i pitagorici il numero è reale e così ne discende che il suono scritto collega anche Musica e Metafisica. Ma il suono non è solo suono scritto: è anche suono percepito. Il suono percepito è legato alle impronte sonore che si staccano dai corpi in vibrazione.
Questo modello sonoro è materico ed ha il carattere di massa sonora, tanto che, quando vogliamo descrivere il suono, usiamo aggettivi legati alla dimensione pratico-tattile (suono duro, morbido, legnoso, metallico, ruvido, e così via, secondo differenti integrazioni immaginative).

Interverranno: Giampaolo Pretto, Orchestra Filarmonica di Torino - Carlo Serra, filosofo, Università della Calabria
Modererà: Angelo Tartaglia, Politecnico di Torino

Ideazione e organizzazione a cura di Tamara Bellone, Paola Procacci, Rajandrea Sethi, DIATI.

Questo incontro è il quinto di 10 appuntamenti di confronto interdisciplinare tra saperi scientifici ed umanistici per i quali, agli studenti del Politecnico di Torino, verrà garantito 1 credito per la presenza (comprovata da firma) alla maggior parte delle conferenze; saranno disponibili in ogni caso registrazioni degli incontri.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Gradita la prenotazione: paola.procacci@polito.it