Categoria: Seminari e Convegni
Stato: Archiviata
26 giugno 2017 - ore 18.00

Ambiente, società e guerra: quello che resta a cento anni dal 1917

Politecnico di Torino, Sala Consultazione della Biblioteca Centrale di Ingegneria

Secondo incontro del ciclo "Conversazioni in biblioteca: Ambiente e ...” promosso dalla Biblioteca del DIATI.
I relatori saranno il prof. Massimo Zucchetti del Politecnico di Torino e il prof. Angelo D'Orsi dell'Universitaà degli Studi di Torino.

ABSTRACT - Una parte non trascurabile dell'inquinamento ambientale è dovuta alle conseguenze dei conflitti, anche di quelli ormai fuori dalla memoria comune. Per esempio i campi di battaglia della I Guerra Mondiale (la Somme, la Marna, il Carso, Verdun…) e della II Guerra Mondiale (El Alamein, Okinawa…) sono ancora oggi terre maledette, perché disseminate da milioni di mine e di proiettili inesplosi. Questa situazione rende inaccessibili o quanto meno inutilizzabili (per l’agricoltura, il turismo, le infrastrutture civili...) ampi tratti di territorio, con evidenti penalizzazioni per le popolazioni locali. Un aspetto particolarmente doloroso è quello delle numerose vittime, morti o feriti, che ogni anno si verificano, per imprudenza o necessità in queste terre. Una speciale minaccia sono le mine anti-uomo, diffusesi negli ultimi decenni: lo scopo non è solo quello di uccidere, ma di creare invalidi, con costi sociali e morali assai elevati. Comunque, forse più grave e generale è il danno che i conflitti passati e attuali lasciano nelle menti e nelle coscienze di chi le guerre le prepara, le fa o le subisce. Un’esposizione sintetica relativa a un solo anno della Grande Guerra dipana le complesse interferenze fra condotta di guerra, questione sociale, rivoluzione e disastro finale, considerazioni che si possono estendere, senza sforzo, a situazioni attuali.

Modererà l'incontro il prof. Angelo Tartaglia, già Professore del Politecnico di Torino.
Coordinamento a cura di Tamara Bellone e Paola Procacci, DIATI.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Gradita la prenotazione: http://bit.ly/ambientefilosofia

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