31 ottobre 2013

Polito: per competere servono risorse umane

Il Politecnico di Torino  negli ultimi 10 anni ha registrato una crescita sostanziale: gli studenti iscritti sono circa 32.000, gli immatricolati ai corsi di ingegneria dal 2008 a oggi registrano un incremento di oltre il 40%; le risorse acquisite attraverso progetti di ricerca, con particolare riferimento alla progettualità in ambito europeo, rappresentano una percentuale significativa di un budget, ove il Fondo di Finanziamento Ordinario pesa ormai meno del 50%.  Il coordinamento e il supporto dell'attività di ricerca dei Dipartimenti  e gli investimenti sull’internazionalizzazione hanno consentito all’Ateneo di incrementare la percentuale di studenti stranieri del 150% dal 2007/2008 e di contare circa 5.000 studenti, il 17% degli iscritti (a fronte di una media nazionale del 5/6%), di stipulare oltre 400 accordi di cooperazione con università straniere, di far parte delle principali reti di eccellenza internazionali e di migliorare significativamente il proprio posizionamento nei principali ranking, accreditandosi fra le migliori università tecniche europee.

Il raggiungimento di questi livelli ha richiesto negli anni passati investimenti  in risorse umane qualificate, che hanno portato a inserire nell'Ateneo, sulla base degli strumenti normativi disponibili e in presenza di un sostanziale blocco del turn-over,  personale con contratti  a tempo determinato.

Gli Organi di Governo dell'Ateneo stanno affrontando le problematiche poste dalla recente Legge sulla Pubblica Amministrazione, che da un lato promuove la stabilizzazione delle posizioni  a tempo determinato, dall'altro non rimuove i vincoli sull'organico e sul turn-over consentendo di fatto un numero esiguo di assunzioni a tempo indeterminato nei prossimi anni.

Il Rettore e il Direttore Generale, al termine del Consiglio di Amministrazione di ieri,  hanno garantito la propria piena disponibilità per individuare in tempi brevissimi, insieme agli Organi di Governo, una soluzione condivisa e percorribile che assicuri la continuità dei servizi offerti dal personale a tempo determinato e hanno rinnovato il proprio impegno di portare la questione presso le sedi istituzionali competenti, con l'obiettivo di ottenere per le università virtuose che hanno disponibilità finanziaria certificata una deroga ai limiti di turn-over posti a livello nazionale, che consenta di investire in risorse umane qualificate.

Pubblicato il: 31/10/2013