29 luglio 2016

Conclusa la prima edizione di EIA-EUROPEAN INNOVATION ACADEMY a Torino

Sono state tre settimane di intenso lavoro quelle della prima edizione italiana di EIA, European Innovation Academy, l’evento internazionale di formazione sull’imprenditorialità a base tecnologica ospitato dal Politecnico di Torino dall’11 al 29 luglio. Più di 300 studenti universitari e aspiranti imprenditori, provenienti da oltre 40 nazioni, hanno lavorato a Torino per tre intense settimane, durante le quali hanno potuto incontrare mentor e investitori provenienti dalla Silicon Valley e dal territorio regionale e nazionale e ricevere una formazione avanzata nel settore dell’imprenditorialità. Direttamente coinvolti nell'organizzazione dell'Academy sono, tra gli altri, l'Università di Berkeley e Google, mentre partner di EIA Torino 2016 sono FCA Group, Intesa Sanpaolo e Ferrero.

Grazie ad un accordo siglato tra il Politecnico ed EIA, dal 2016 Torino sarà la sede di questo StartUp (Extreme) Accelerator di grande prestigio internazionale per cinque anni; quest’anno sono stati circa 40 gli studenti dell’Ateneo che hanno avuto la possibilità di partecipare all’Academy, su tutti i livelli di studio, coinvolgendo i ragazzi di progetti di punta dell’Ateneo come il Progetto Talenti, ma anche i dottorandi, che hanno proposto all’Academy i loro progetti di ricerca per “accelerarne” l’evoluzione in imprese.

 

In particolare, 4 progetti dell’Ateneo sono arrivati alla fase finale di EIA pronti per il lancio sul mercato; si tratta di un’idea di impresa già sviluppata nell’ambito del progetto Innovation for Change e di tre progetti di impresa nati attorno a brevetti del Politecnico, derivati da ricerca di varia tipologia e sviluppata a diversi livelli -  dall’evoluzione di un progetto europeo ERC coordinato da un docente, fino al lavoro di laboratorio di alcuni dottorandi - a testimonianza di come siano ampie le possibilità di innovazione che nascono in ambiente universitario.

Tra i vincitori di questa edizione di EIA, entrambi i progetti qualificati per la categoria "Established Teams" sono nati all'interno dell'Ateneo: Toothpic, nato dall'evoluzione di un'idea premiata con un progetto europeo ERC, permette di estrarre l’impronta digitale di uno scatto fotografico, mentre KeyLight, un progetto presentato da Utc Sorbonne Paris e Politecnico per una innovativa chiave elettronica generata e trasmessa online, utilizza un impulso luminoso invece del segnale meccanico classico per aprire una porta ed è quindi applicabile in tutte quelle situazioni nelle quali si deve fornire una chiave ad estranei, ad esempio per affittare un appartamento.

 

I PROGETTI POLITECNICO

Wound Viewer

Progetto coperto da brevetto del Politecnico di Torino – ambito: Salute e Sanità

Wound Viewer è un sistema per il monitoraggio 3D delle ulcere cutanee pensato e sviluppato con vulnologi per facilitare il loro lavoro e migliorare la terapia.

Il funzionamento del sistema è molto semplice: il medico scatta una foto dell’ulcera con il proprio device e i parametri della ferita (area, profondità, volume e granulazione) vengono automaticamente calcolati e registrati sulla piattaforma cloud in soli 120 secondi.

Il medico potrà quindi consultare le cartelle cliniche e controllare l’evoluzione della ferita del paziente semplicemente dal suo computer o dallo smartphone grazie al software Wound Analytics.

Il gruppo di lavoro è costituito da Jacopo Secco, dottorando Politecnico di Torino; Marco Farina, dottorando del Politecnico di Torino; Alberto Uberti, Politecncico di Torino. Durante EIA hanno lavorato al progetto anche Vito Musci, MBA (Master in Business administration) presso SAFM (Scuola di Alta Formazione al Management); Michele De Donno, studente del Politecnico di Torino; Isidora Perez Apparcel, Universidad del Desarrollo – Cile; Salwa Alsayegh, Portsmouth University (UK).

Toothpic

Progetto coperto da brevetto del Politecnico di Torino – ambito: Elettronica

Il gruppo di lavoro ha elaborato un sistema di autenticazione che si basa su un metodo brevettato per estrarre l’impronta digitale di uno scatto fotografico tramite un sensore di immagine, con un protocollo di autenticazione sicuro. Il processo è ottimizzato per un solo clic. Il sistema prende una foto, valuta l’impronta on-the-fly, la comprime in pochi KBytes e trasmette l’informazione a un server che verifica l'identità dell'utente. La tecnologia sviluppata da ToothPic ha anche applicazioni forensi per agevolare le indagini su larga scala, per proteggere il diritto d’autore su internet e sui social network ma anche per rintracciare device rubati.

Il progetto è coordinato da Enrico Magli, professore associato nel Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Torino e il gruppo è costituito da Tiziano Bianchi, ricercatore nello stesso dipartimento; Giulio Coluccia, PostDoc; Diego Valsesia, PhD.

Il team EIA è costituito anche da Ignacio Andrada, Director de Pregrado, Universidad Andres Bello, Cile; Jason Dunn, Vodafone Qatar; Francesco Beraldi, studente di Economia, Università di Torino; Laura Bertinazzi studentessa del Politecnico di Torino.

Ermes

Progetto coperto da brevetto del Politecnico di Torino – ambito: Servizi Web

Ermes è un sistema di auditing completo dei dati che gli utenti scambiano i con servizi Web. Sulla base di una ampia serie di informazioni acquisite, Ermes crea "etichette di informazione” che descrivono l’affidabilità e reputazione dei servizi Web e fornisce gli strumenti necessari per decidere se e come accedere a quei determinati servizi con consapevolezza. Le etichette vengono automaticamente create dalla piattaforma che, grazie ad algoritmi brevettati, elabora il feedback fornito dagli utenti. Il team è costituito da Hassan Metwalley, studente dottorando, Stefano Traverso, post-doc,  e Marco Mellia, professore associato, tutti  del Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Torino. Il team EIA è costituito anche da Andreas Klöfverskjöld, AAlto University (Finlandia), Matteo Lanfranco, IT manager di Ferrero,  e Matteo Piva, studente del Politecnico di Torino.

Demetra

Agricoltura

Progetto selezionato dall’iniziativa di Scuola di Alta Formazione al Management di Torino - Politecnico di Torino – CERN: “Innovation for change”

Una soluzione di Precision Farming che permette all’agricoltore di ridurre la complessità di gestione e massimizzare la resa produttiva, compiendo la scelta giusta al momento giusto.

A differenza delle attuali pratiche agricole, Demetra esegue alcuni macro processi, dal monitoraggio dati, tramite sensori disposti sul campo che interpretano lo stato della pianta, alla distribuzione automatizzata della quantità di nutrienti necessari alle piante. Tramite il sistema, l'agricoltore monitora lo stato dei suoi campi, riceve le notifiche in modalità “push” e conferma le operazioni attraverso semplici credenziali di accesso alla propria area privata e un device connesso a Internet.

La squadra: Davide Piumatti, Ricercatore presso il Politecnico di Torino; Andrea Balestra, Cnh Industrial e SAFM, ex-allievo Politecnico di Torino; Enrico Ciccone, Reda, e SAFM, ex-allievo Università degli Studi di Torino; Omar Mohussine, SAFM, ex-allievo Politecnico di Torino; Alberto Mussinatto, SAFM, ex-allievo Politecnico di Torino.

Pubblicato il: 29/07/2016