Categoria: Seminari e Convegni
Stato: Archiviata
9 dicembre 2020 - ore 18,00 ONLINE

Legal Tech e deontologia: l’esperienza di “Chi Odia Paga”

Sulla piattaforma JITSI MEET

Ospite Giuseppe Vaciago (Fellow Centro Nexa).

Abstract
Perché negli ultimi anni le nuove tecnologie hanno imposto lo sviluppo di una riflessione di natura etica? Il seminario si propone di analizzare il ruolo che la tecnologia ha cominciato ad assumere nelle nostre vite, e nella professione legale nello specifico, un ruolo che si presenta come sempre più pervasivo, con il rischio di tagliare fuori chi non risulta in grado di gestire l’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici.

La crescente proliferazione di tool legal tech solleva inoltre la possibilità di una minaccia alla professione legale stessa, e in generale aumentano gli interrogativi su come le nuove tecnologie stiano modificando la struttura della nostra giustizia.
I social media, ad esempio, hanno radicalmente trasformato il modo in cui gli avvocati e in generale gli operatori del diritto si relazionano tra di loro, e alcuni governi, come l’Estonia, cominciano seriamente a pensare che l’utilizzo delle nuove tecnologie possa sostituirsi al lavoro dei giudici, e in definitiva vedono di buon occhio qualsiasi riforma della giustizia che possa avere un effetto deflattivo del caos giudiziario.

Concretamente, per regolamentare la situazione in corso, sono stati varati fino ad oggi l’US– ABA amended Comment 8 to Rule 1.1, l’EU - Carta CEPEJ – European Commission for The Efficiency of Justice, e l’ITA - Il “nuovo” Codice Deontologico Italiano. In conclusione, di fronte all’avvento delle nuove tecnologie in campo giuridico, si pongono due fondamentali interrogativi: risulta necessario operare un intervento sui codici deontologici in vigore? E se sì, come potrebbe configurarsi tale intervento?

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