Categoria: Seminari e Convegni
Stato: Archiviata
3 dicembre 2021 - ore 17,30

Le ricadute delle piattaforme digitali su lavoro e ambiente: riflessioni

Aula 29B - Politecnico di Torino - C.so Duca degli Abruzzi 24 e online

Secondo incontro del sesto ciclo delle Conversazioni in Biblioteca promosse dal DIATI.

Il mito di un'economia della conoscenza "smaterializzata" tende ad oscurare il fatto che i computer consumano grandi quantità di energia e che molti beni fisici devono essere trasportati e venduti perché questa economia funzioni.
Il capitalismo “immateriale” delle app non sarebbe possibile senza l’attività di minatori congolesi che estraggono coltan, “materie” prime necessarie per la realizzazione dell’iphone, del resto assemblato dal lavoro di operai asiatici, per poi viaggiare attraverso i containers.
L’economia digitale, comprese le sue possibili alternative non capitaliste, è materiale e ha impatto su ambiente, lavoro e società.
Il capitalismo dell’informazione e della sorveglianza può estendere il suo controllo in molti ambiti e in particolare su tutte le forme di lavoro che si svolgono al di fuori dei luoghi tradizionali. La direzione del lavoro umano, come succede ai lavoratori di Amazon o a quelli della gig economy (in cui sono usati lavoratori a chiamata, organizzati da alcune piattaforme) è affidato ad algoritmi automatici: l’organizzazione e la gestione del lavoro si traducono in controllo e ordini.

Interverranno:

  • Emanuele Leonardi, sociologo - Università degli studi di Parma
  • Michela Meo, docente di Telecomunicazioni - Politecnico di Torino
Modera:
  • Annalisa Lantermo, medico, consulente in igiene e sicurezza del lavoro
Ideazione e organizzazione:
  • Tamara Bellone, Paola Procacci, Rajandrea Sethi, Elisa Vanin (DIATI)

Per maggiori informazioni, visitare il sito web.