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22 Aprile 2021 - ore 17,30 ONLINE

L’integrazione cervello-intelligenza artificiale

Su piattaforma Microsoft Teams

L'Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell’Informazione e delle Telecomunicazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IEIIT) organizza una serie di seminari con frequenza bisettimanale denominata "Incontri del giovedì" in cui vengono affrontate con il supporto di relatori di rilievo nell'ambito della ricerca scientifica, accademica ed industriale le tematiche caratterizzanti l'Istituto stesso, con una visione trasversale ai domini applicativi ed agli ambiti tecnologici ed uno sguardo rivolto alla loro evoluzione.

Il prossimo seminario si svolgerà in forma telematica giovedì 22 Aprile 2021 alle ore 17:30 utilizzando la piattaforma Microsoft Teams ed avrà come relatore l' Ing. Roberto Dolci (42N Advisors) con il seguente contributo:
Titolo:
L’integrazione cervello-intelligenza artificiale
Abstract:
Il vulcanico Musk sta lavorando bene e velocemente ad un integrazione corpo – macchina, e specificamente cervello – intelligenza artificiale, che ha notevoli possibilita’ pratiche. Con la sua Neuralink, Musk sta mettendo a punto una tecnologia per impiantare processori e sensori nel cervello, e da li guarire una serie di patologie e migliorare performance umane.
Come ogni sviluppo biomedicale che si rispetti, Neuralink ha cominciato ad impiantare questi dispositivi IoT (internet delle cose) in scimmie e maiali, due degli animali piu’ simili all’uomo per intelligenza e metabolismo. L’interfaccia cervello macchina si basa sulla dimensione ridotta e biocompatibilita’ del chip che si installa in testa, e sulla capacita’ di raccogliere quanti piu’ segnali possibili, siano essi elettrici o chimici. Fatto cio’, occorre trasferirli in un computer piu’ grande perche’ possano essere analizzati e tradotti in istruzioni che poi il chip impartira’ al nostro sistema nervoso ed endocrino. Tutto questo nell’ordine dei centesimi di secondo.
In questa breve presentazione discuteremo dei progressi fatti e dellestrada ancora da fare, ragionando sul fatto che lo sviluppo di un chip che mi consenta di suonare Beethoven al pianoforte e’ prossimo. Siamo pronti ad impiantarci un chip in testa? Per l’uso ricreativo occorre ancora del tempo, ma per chi soffra di malattie invalidanti ed ha quindi necessita’ di queste innovazioni tecnologiche, il traguardo e’ vicino.

Si avvisa che è possibile iscriversi (gratuitamente) all’evento attraverso il seguente link
Tutte le informazioni relative all'evento sono contenute nella locandina allegata.