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7 dicembre 2021 - ore 17,30

Le energie fossili. L’accelerazione della civiltà moderna e l’incubo dei cambiamenti climatici

Via Accademia delle Scienze 6, Torino

Relatore: Massimo Nicolazzi - Università degli Studi di Torino
Discussant: Adriano Zecchina - Accademia delle Scienze di Torino

Senza energia non c’è lavoro, e non ci saremmo noi. I modi in cui Homo sapiens ha storicamente domesticato energia hanno determinato le più varie forme sociali e configurazioni culturali. Un processo energetico è di per sé semplice: occorrono una fonte di energia e un convertitore che la trasformi in lavoro utile. Da che esiste Homo sapiens, la fonte era cibo e il convertitore muscolo (un processo organico). L’accesso alle energie fossili (carbone, petrolio, gas) ha segnato la civiltà degli ultimi due secoli con conseguente esplosione di ricchezza e demografia. A causa del riscaldamento climatico da essa prodotto, si tratta però di una parentesi che dovrà essere chiusa. La transizione verso altre fonti di energia è inoltre un processo tecnologicamente complicato e politicamente complesso: necessita di sostegno pubblico e di un volume di investimenti senza precedenti. Se i costi si scaricassero in maniera regressiva sui consumatori non si andrebbe molto lontano. Ciò che si richiede è dunque un enorme consenso umano, a livello planetario.

Nel rispetto delle normative vigenti, l'evento avrà una capienza massima di 55 persone.
Sarà possibile partecipare solamente se in possesso del Green Pass. Prenotazioni su Eventbrite a questo link.


La conferenza sarà trasmessa in diretta streaming su YouTube a questo link.

Maggiori informazioni a questo link.


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per il ciclo di incontri "Quale energia, per quale umanità, nell’era dell’Antropocene", organizzato dall'Accademia delle Scienze di Torino

La crisi climatica, denunciata da tempo dalla grande maggioranza degli scienziati, ha trovato anche in tempi recenti ripetute conferme a seguito del succedersi di fenomeni estremi, verificatisi in pressoché tutte le parti del pianeta. È noto che la crisi climatica sia dovuta soprattutto alle emissioni di CO2 nell’atmosfera e queste, a loro volta, in gran parte, all’utilizzo di combustibili fossili per la produzione di energia. Il problema, nelle sue cause e nelle sue conseguenze, non riguarda soltanto le scienze naturali e tecnologiche, ma anche le scienze umane e sociali, filosofia compresa. Per questo motivo, su idea iniziale del compianto consocio Michele Calì, si è costituito all’interno dell’Accademia delle Scienze di Torino un gruppo di lavoro trans-disciplinare, il quale ha proposto di organizzare nei prossimi mesi (dicembre 2021 – aprile 2022) una serie di incontri sul tema “energia”, affidati a un nutrito gruppo di studiosi particolarmente competenti in materia. Il fine è di contribuire, al di là di facili allarmismi e altrettanto facili entusiasmi per le soluzioni tecnologiche proposte, a una più approfondita conoscenza pubblica dei tipi di energia disponibili, in uso o a cui ricorrere nell’immediato futuro. L’obiettivo è fornire dunque un preciso quadro tipologico che tenga conto, per ogni soluzione prospettata, di pregi, limiti, implicazioni, conseguenze. Mai come nell’era dell’Antropocene l’umanità, a proposito della questione “energia”, si è trovata di fronte a scelte ineludibili, che determinano il suo essere e il suo agire nel mondo, quindi il suo destino, insieme a quello di molte altre specie.