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19 - 20 maggio 2022 - ore 15,00

Ambiente e futuro. Capacità di prevedere, difficoltà di provvedere

Sala dei Mappamondi - Via Accademia delle Scienze 6, Torino

Perché mai la civiltà moderna e contemporanea, una civiltà che si contraddistingue per un elevatissimo sviluppo scientifico ed economico, la stessa civiltà che ha dato luogo all’Antropocene, ha stentato così tanto a mettere a fuoco le problematiche ambientali, così che ormai sono divenute un orizzonte sempre più minaccioso e che impone scelte ormai improcrastinabili? Forse che, avendo tardato tanto a “prevedere”, troviamo molte difficoltà a “provvedere”? Per rispondere a questi quesiti, l’Accademia delle Scienze di Torino ha organizzato il ciclo di conferenze Quale energia, per quale umanità, nell’era dell’Antropocene.
Quali ragioni antropologiche e storiche possono spiegare una così prolungata e allarmante cecità ecologica? Quale futuro è stato previsto in concomitanza delle più importanti transizioni energetiche? Quali condizionamenti la capacità di previsione ha subìto dall’idea (mito e realtà) del progresso scientifico ed economico?

I relatori della seconda parte del Convegno si soffermeranno sul nodo prevedere-provvedere in rapporto agli ambiti più decisivi in cui si articolerà il nostro futuro: la demografia, l’economia, la società, la politica. Come “provvedere” in un periodo in cui – oltre ai rallentamenti e agli ostacoli imposti dalla pandemia Covid 19, dalle sempre più accentuate tensioni migratorie e dai dislivelli economici, dalle sedimentazioni e resistenze di stili di vita acquisiti – si è deciso di passare brutalmente alle armi da parte di potenze che maggiormente dovrebbero impegnarsi in una politica di “sicurezza” per tutti? Ancora una volta Homo sapiens (o meglio, i suoi rappresentanti più potenti, quelli che decidono il suo destino) dimostra la sua limitata lungimiranza?

L'ingresso è libero e gratuito, per maggiori informazioni visitare il sito Accademia delle Scienze di Torino.