Categoria: Avvisi
Stato: Corrente

Il Politecnico per i diritti delle donne in Iran

Il Politecnico di Torino è a fianco delle donne e degli uomini che in Iran stanno protestando coraggiosamente contro la violazione dei diritti umani fondamentali e subendo una repressione violenta, che investe anche delle sedi universitarie.

Dopo l’adesione al messaggio di solidarietà che la Rete delle Università italiane per la Pace ha espresso nei confronti delle studentesse iraniane iscritte ai nostri atenei e di coloro che stanno manifestando in questi giorni in Iran, il Politecnico si unisce alle tante voci che si alzano per supportare le proteste e per condannare l’oppressione delle donne iraniane sistematicamente perseguita dalla “Polizia Morale”, l’uccisione di Masha Amini e Hadis Najafi, il blocco di Internet, la repressione delle manifestazioni che ha prodotto centinaia di morti e di arresti.

Libertà, giustizia e rispetto delle diversità sono cardini della nostra comunità. Esprimiamo piena vicinanza a coloro che in Iran lottano, anche a costo della propria vita, per difendere questi valori.
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DICHIARAZIONE DELLA CRUI - CONFERENZA DEI RETTORI DELLE UNIVERSITÀ ITALIANE

La CRUI appoggia le dichiarazioni di SAR Italia sull’Iran

La sezione italiana di Scholars at Risk (SAR Italia) condivide la preoccupazione della comunità accademica internazionale per le attuali violazioni dei diritti umani degli studenti e del personale delle università, degli istituti di istruzione superiore e delle scuole secondarie iraniane.
Le manifestazioni contro il regime sono iniziate dopo che Mahsa (Jhina) Amini, 22 anni, è stata arrestata dalla polizia morale iraniana per una presunta violazione delle leggi restrittive sull'hijab, ed è poi morta in stato di reclusione il 16 settembre. Gli iraniani di tutto il paese sono scesi in piazza per esprimere la propria rabbia per la mancanza di diritti umani, con lo slogan “Donna, Vita, Libertà”. Migliaia di iraniani si sono uniti alle proteste pacifiche per dare voce a fondamentali richieste di riforme. È stato riferito che le forze di sicurezza hanno risposto aprendo il fuoco sui manifestanti disarmati, uccidendone dozzine e arrestandone altre centinaia in tutto il paese.

LA DICHIARAZIONE COMPLETA DI SAR Italia (in lingua inglese)