28 ottobre 2016

Italia e Cina per l’Università e la Ricerca. I Ministri Stefania Giannini e Wan Gang al Politecnico di Torino

Con circa 2000 istituzioni, il sistema universitario cinese è il più grande del mondo. In questi ultimi dieci anni, grazie a politiche e investimenti mirati, la Cina è diventata uno dei principali attori mondiali nel campo dell'alta formazione, della ricerca scientifica, del trasferimento tecnologico e dell’innovazione, come testimoniano i ranking internazionali che vedono molte delle sue università tra le migliori al mondo. L’internazionalizzazione è un elemento cardine delle attività di didattica e ricerca in Cina. Questo processo di rinnovamento è direttamente collegato a un'economia e una società che stanno crescendo e cambiando ad una velocità mai vista prima in un grande sistema; una crescita che porta con sé sfide in tutti i settori.

Il nostro Paese e in particolare il Politecnico di Torino hanno saputo inserirsi in questo processo di sviluppo fin dai suoi inizi e la collaborazione con la Cina è diventata la base delle politiche di internazionalizzazione dell’Ateneo, in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Una collaborazioneche si articola ormai non più solo nello scambio di studenti e nella formazione, ma anche in attività di ricerca e trasferimento tecnologico comuni, laboratori congiunti, creazione di Antenne/Campus internazionali e occasioni di scambio in tutti i settori dell’Architettura e dell’Ingegneria. Proprio il rafforzamento dei rapporti tra il nostro Paese e la Cina nel campo delle relazioni accademiche e della ricerca congiunta è stato oggetto della giornata torinese del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini e del suo omologo cinese, Wan Gang, che oltre all’incarico di Ministro della Scienza e della Tecnologia ricopre anche quello di Vice Presidente della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese.

Una giornata fitta di appuntamenti che si è aperta con l’inaugurazione della nuova residenza universitaria “Carlo Mollino”, la prima realizzata all’interno di un campus universitario in Piemonte, con fondi del Politecnico e del MIUR, alla presenza del Ministro Stefania Giannini e del Rettore del Politecnico Marco Gilli.

Il pomeriggio, invece, è stato dedicato alla visita del Politecnico da parte dei due Ministri, con un momento di incontro e presentazione delle attività dell’Ateneo. In particolare, sono stati illustrati ai due Ministri quattro iniziative di collaborazione:  il Luoyang Sino-Italian Science and Technology Park (Partner: Politecnico, Luoyang Normal University (Henan, China), Università di Macerata), che sarà dedicato alla ricerca nel settore delle smart cities; il South China-Torino Collaboration Lab, inaugurato nel maggio 2015, per implementare le attività di ricerca applicata (Architettura e Ingegneria) nella Provincia del Guangdong; il Sino-Italian Campus di Tongji a Shanghai, nato 10 anni fa con l’iniziale contributo del MIUR, che ora mira a un allargamento dell’attuale missione didattica verso nuove iniziative di ricerca applicata; la collaborazione tra Politecnico e Tsinghua University, Pechino, dal 2008 nell’ambito della ricerca e della formazione sui temi dell’Architettura, dell’Urban Design e dell’Energia e collaborazione in progetti di ricerca congiunti (ad esempio, per lo studio delle opere olimpiche in occasione dei prossimi Giochi di Pechino 2022 e per progetti Horizon2020).

La visita è proseguita con l’Incubatore di imprese innovative del Politecnico I3P e il General Motors Global Propulsion Systems nella Cittadella Politecnica.

Momento di grande interesse per la numerosa comunità cinese dell’Ateneo è stato poi l’incontro dei due Ministri e del Rettore con gli studenti cinesi al Politecnico. Hanno partecipato una rappresentanza dei circa 1.300 ragazzi cinesi dell’Ateneo e alcuni studenti italiani che hanno svolto parte del proprio percorso di studi in Cina grazie ai progetti di collaborazione con prestigiose università asiatiche.

A concludere la giornata, il seminario “New Energy Vehicle”, organizzato da JAC Automobile Co. e Politecnico, momento di condivisione delle diverse esperienze e progetti nel settore della nuove energie applicate al veicolo intelligente, alla mobilità e alle Smart Cities, con riferimento alle collaborazioni tra Italia e Cina.

“Le relazioni con la Cina e le Università cinesi rappresentano il modello più avanzato delle nostre politiche di internazionalizzazione. Dopo aver promosso la mobilità, raggiungendo percentuali di studenti cinesi tra le più elevate in Italia, stiamo potenziando le nostre relazioni con  le migliori università cinesi e sviluppando insieme progetti strategici di ricerca e trasferimento tecnologico”, ha commentato il Rettore del Politecnico Marco Gilli, che conclude: “Oggi la presenza del Politecnico in Cina si sta sempre più delineando come quella di un vero e proprio partner economico per gli attori del tessuto socio-economico e ci vengono riconosciute a livello internazionale competenze sulle tematiche di ricerca di maggior interesse per le istituzioni cinesi. La visita di oggi dei due Ministri competenti su Università e Ricerca di Italia e Cina, quindi, certamente ci onora e rappresenta un’occasione importante per il nostro Ateneo di potenziare ulteriormente il legame con il Paese asiatico con una collaborazione a tutto campo, dalle tematiche legate alla formazione a quelle della ricerca, fino alle partnership con il tessuto socio-economico italiano e cinese, anche su tematiche strategiche come, appunto, quella dell’automotive oggetto del seminario di questa sera”.

Pubblicato il: 28/10/2016