5 dicembre 2016

Workshop internazionale sulle geostrutture energetiche

Il 5 dicembre 2016, presso la sede della Città Metropolitana di Torino, Corso Inghilterra 7, si riunirà - nell’ambito dell’iniziativa comunitaria COST ACTION TU1405 GABI - Geothermal Applications for Buildings and Infrastructure - il network europeo di esperti nel campo delle geostrutture energetiche, cioè quelle strutture che riescono ad utilizzare lo scambio termico con il terreno per ricavare calore da utilizzare nelle nostre abitazioni e nella produzione di energia elettrica e acqua calda.

Prologo del lavoro dei tavoli tecnici del network sarà il workshop dal titolo "Exploiting the energy below us”, organizzato dal Politecnico di Torino e patrocinato dall'Associazione Geotecnica Italiana, dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino e dalla Città Metropolitana di Torino. Il workshop, con partecipazione aperta a tutti i professionisti del settore, vedrà la presenza in qualità di relatori di alcuni dei maggiori esperti mondiali del settore.

Il workshop presenterà le recenti esperienze nel campo della geotermia a bassa entalpia e in particolare all’utilizzo delle strutture geotecniche (pali di fondazione, paratie, rivestimenti di gallerie, …) come scambiatori di calore con il terreno per realizzare sistemi di condizionamento e riscaldamento degli edifici, senza la necessità di realizzazione di pozzi geotermici. In occasione del workshop sarà possibile visitare l'impianto geotermico della torre di Intesa Sanpaolo, il più grande a Torino.

Il seminario sarà inoltre l’occasione per presentare il nuovo “concio energetico” (cioè un elemento strutturale di rivestimento della galleria che consente di scambiare calore con il terreno adiacente in modo da produrre energia) un brevetto italiano sviluppato dal Politecnico di Torino, che potrà essere impiegato nella realizzazione di gallerie scavate mediante TBM, le cosiddette ‘talpe’.

“Se volessimo fare un parallelo informatico, le geostrutture energetiche rappresentano la geotermia 2.0. Queste strutture sono infatti installazioni di geotermia a bassa entalpia a ciclo chiuso, realizzate attrezzando opportunamente muri, fondazioni e rivestimenti di gallerie. Sfruttano il fatto che la temperatura del sottosuolo a pochi metri di profondità è costante tutto l'anno. A Torino ad esempio è di 14°C, quindi d'estate molto più bassa della temperatura esterna mentre d'inverno è vero il contrario. Grazie ad una pompa di calore si può sfruttare questa differenza di temperatura per 'spostare' il calore da una parte all'altra, rinfrescando gli edifici d'estate e riscaldandoli d'inverno. Le geostrutture energetiche consentono quindi lo sfruttamento intelligente di una fonte energetica locale e rinnovabile e possono trovare grande applicazione soprattutto nelle aree urbane”, spiega il prof. Marco Barla, docente del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica del Politecnico e organizzatore del workshop.

Il valore aggiunto di queste tecnologie risiede soprattutto nel fatto che attrezzando strutture geotecniche per lo scambio termico, si utilizzano di fatto strutture che sarebbero state realizzate comunque, come muri e fondazioni. Viene così meno la necessità di scavare appositamente sonde e pozzi geotermici, con una conseguente riduzione dei costi.

Per informazioni: http://www.symposium.it/eventi/2016/workshop-exploiting-the-energy-below-us  

Pubblicato il: 05/12/2016